voce del verbo tremare.
A vent'anni sembra sempre che abbiamo treni da prendere. Salgo e scendo da vagoni, sempre gli ultimi, dimentico di chiedere il posto sul corridoio. Perdo interesse nelle cose esattamente come perdo le cose. Vorrei trasferirmi nel tuo cuore, mi va bene anche un monolocale.
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voce del verbo tremare.
Stasera stavo abbastanza male da stare in macchina ad ascoltare i Coldplay. Stavo abbastanza male anche per sciogliere l’eyeliner in due righe nere fino al mento. E stavo abbastanza male da dirti che ho paura, ogni volta.
le cose che non ti rendi conto il male che mi fanno
Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c’entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile.
Harry ti presento Sally (via subdolamente)basterebbe un “quando puoi venire? mi manchi”.
ho bisogno di una di quelle cose che tu mi guardi e nel tuo sguardo c’è quella roba tipo lucina che si vede che per te sono gigante come la terra e cadi se non ci sono.
sono stanca dappertutto.
mi bruciano le labbra e sinceramente brucia anche la tua assenza e tutti quei chilometri lì.
è di nuovo milanocielogrigio e poi non scrivo da tanto della mia città perché adesso il mio amore grandissimo sei tu. ho spostato le mie attenzioni come si sposta la coperta dai piedi quando è primavera e fa troppo caldo per coprirsi tutti ma è ancora troppo freddo per dormire senza niente.
tutti aspettiamo per sempre un amore grande quanto un grattacielo, grande come l’empire state building, come la tour eiffel e penso che un po’ sei tu e che ti dicevo che era tutta una vita che ti aspettavo e ti dicevo che sei tutto quello che avevo sempre voluto ed era estate e la tua voce era solo voce eppure guarda che non è cambiato nulla.
(ti prego, mi manchi).

probabilmente la mia mamma mi ha visto sconvolta dopo che abbiamo perso l’aereo e mi ha regalato questa camicia.
Abbiamo ritagliato quattro giorni al mondo e siamo stati nascosti a Londra, in una camera d’albergo a far l’amore tutte le notti, a svegliarmi per cercarti e per trovarti, per gli abbracci caldi sotto una coperta pesante.
Abbiamo ritagliato quattro giorni al mondo e abbiamo lasciato le nostre colonie in tutta la metropolitana di Londra, in tutte le vie.
Abbiamo ritagliato quattro giorni al mondo e dimenticandoci di tutto ci siamo ricordati di noi.
Abbiamo ritagliato quattro giorni al mondo e ci siamo divisi tempo e spazio, ci siamo vissuti i corpi a vicenda.
E adesso il nulla, e adesso Milano, e adesso non ci sei.